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27  03  2006

Cinema e pace

Sharon Stone, icona di pace per il Medio Oriente

L’uscita mondiale di « Basic Instinct 2 » ha visto Sharon Stone moltiplicare i suoi viaggi per promuovere questo thriller di cui è di nuovo la vulcanica protagonista. Ciononostante, all’inizio del mese di marzo l’attrice ha fatto una deviazione, visitando anche Israele, dove non era mai stata, questa volta per difendere la pace in questa regione inquieta.

E’ stata invitata dal Centro Peres per la Pace, fondato nel 1996 da Shimon Peres, ex- primo ministro israeliano e Premio Nobel per la Pace.

Ha assicurato la sua presenza ad un Galà di beneficenza, i cui ricavi finanzieranno un importante progetto ideato dal Centro Péres dedicato all’istruzione e alla cura dei bambini, sia palestinesi, sia israeliani. In questa occasione, l’attrice ha dichiarato pubblicamente di voler mettere la sua celebrità al servizio della difesa della Pace in Medio-Oriente. Magnifica, a 48 anni, e sempre un po’ provocante, ha anche aggiunto con un sorriso disarmante che si sentirebbe pronta ad « abbracciare chiunque, se questo potesse servire ad aiutare in qualche modo il processo di pace tra questi popoli ». Ciononostante, si è guardata bene dal precisare se si trattasse di un bacio vero o di un bacio « cinematografico »….

Durante il suo soggiorno, durato 5 giorni, ha voluto visitare degli ospedali dove sono curati, senza distinzione, bambini palestinesi ed israeliani. Ha anche giocato a calcio con delle squadre formate da giovani appartenenti a entrambe le comunità. Non sempre, insomma, vale il detto nomen omen, l’attrice ha dimostrato di avere un cuore tutt’altro che di pietra (in inglese il cognome dell’attrice, Stone, significa pietra).

Chantal Gras