Cinema - Francia
Azur e Asmar: animazione e tolleranza
Già al centro di tanti film, il dialogo interculturale e il valore della tolleranza compariranno presto anche nel cinema d'animazione francese con
Azur et Asmar del celebre regista
Michel Ocelot (
Kirikou). Sabato 1 ottobre, il regista ha presentato in esclusiva mondiale le prime immagini in 3D di questo film, in fase di realizzazione, in occasione degli Incontri franco-giapponesi sull'animazione. E' la favola di due amici nemici nel XV secolo: Azur, biondo con gli occhi blu, e Asmar, bruno con gli occhi scuri. Da piccoli si battono e si amano come due fratelli. Separati per alcuni anni, i due amici d'infanzia,
uno cristiano, l'altro musulmano, si ritroveranno come rivali alla ricerca della fata dei Ginn, in un Maghreb medievale, pieno di pericoli, di sortilegi e di meraviglie. Michel Ocelot ha spiegato che la storia "è ambientata nel medioevo e parla di tutte quelle persone che non hanno imparato a conoscersi tra di loro: gente del nord e del sud, gente con la pelle chiara o la pelle scura, cristiani e musulmani. Parlerò di immigrati e tutto somiglierà a un bel racconto delle mille e una notte". Secondo il produttore, Christophe Rossignon, "è un bel cartone animato per bambini, ma adatto anche agli adulti. Ognuno potrà dare la propria lettura".
Nella speranza di essere pronto per il prossimo Festival di Cannes, di sicuro
Azur et Asmar uscirà nelle sale francesi il 6 dicembre del 2006. La produzione ha coinvolto molti partner europei a cominciare dai francesi di Nord Ouest Production che guidano il progetto che ha un budget di 10 milioni di euro. Partecipano anche gli italiani di Lucky Red, i belgi di Artémis Productions e gli spagnoli di S2 Internacional Audiovisual consulting - Intuitionsfilms. Un'associazione che è valsa al film un sostegno di 500 000 euro dal fondo europeo Eurimages, al quale si aggiungono un anticipo sull'incasso del francese Centre National de la cinématographie (CNC), un contributo di 380 000 euro dalla regione Ile-de-France e il preacquisto di Canal+, France 3 Cinéma e TPS. Degli investimenti importanti che permetteranno agli spettatori, bambini e genitori, di affrontare attraverso una prospettiva più leggera le difficili questioni delle differenze di cultura e della fraternità da costruire tra i popoli. Ma l'impatto del cinema d'animazione sul pubblico dei più giovani e l'eccellente circolazione dei film di Michel Ocelot sugli schermi di tutto il pianeta potranno dare a questi valori di tolleranza una portata universale.
Fabien Lemercier