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04  05  2009

Festival

Il Palmarès di Pan-Africa International

Si è chiusa ieri a Montreal la 25. edizione del festival canadese Pan-Africa International (16-26 aprile 2009), organizzato dall’associazione Vues d’Afriques e dedicato alla più recente produzione cinematografica dall’Africa e dalle sue diaspore nel mondo. La cerimonia di chiusura si è svolta nella serata di sabato, con l’attribuzione dei premi per le quattro principali categorie: competizione internazionale film di finzione, competizione internazionale documentari, Africa Numérique (competizione internazionale riservata alla produzione video) e Regards d’Ici (competizione riservata alla produzione canadese sull’Africa). Mentre nella giornata di domenica 26 aprile sono stati proiettati al pubblico i film vincitori delle differenti sezioni.

Ma veniamo al Palmarès. Nella sezione fiction hanno trionfato due film franco-algerini. Nella competizione lungometraggi, il Premio della comunicazione interculturale offerto da Radio-Canada è stato attribuito al film Mascarades di Lyes Salem, una commedia all’algerina briosa e irriverente, al quale è andato anche il Premio Images de Femmes per la migliore attrice, attribuito a Rym Takoucht per la sua interpretazione della moglie di Mounir. E un doppio riconoscimento ha ricevuto anche l’altro film franco-algerino premiato: nella categoria cortometraggi, C’est dimanche di Samir Guesmi (lo strepitoso interprete di Andalucia del franco-senegalese Alain Gomis) ha infatti ricevuto sia il Premio della comunicazione interculturale sia il Premio per il migliore attore, offerto dalla rivista Fasozine e attribuito a Illiès Boukouirene per il ruolo di Ibrahim. Inoltre, una menzione speciale è stata attribuita al film Triomf di Michael Raeburn, una pesante satira anti-apartheid.

Per quanto riguarda la sezione competitiva documentari, anche qui la giuria ha attribuito tre premi, al miglior lungometraggio, al miglior cortometraggio e alla migliore produzione femminile.

Il Premio della comunicazione interculturale al miglior lungometraggio, offerto da TV5 Québec-Canada, è stato assegnato al francese Victoire Terminus di Renaud Barret e Florent de la Tullaye, un documentario che s’interroga sulla difficile situazione della Repubblica Democratica del Congo attraverso la vita di una squadra femminile di boxe. Il Premio della comunicazione interculturale al miglior cortometraggio, sempre offerto da TV5 Québec-Canada, è invece andato a Le Rallye d’Hélène di Chouna Mangondo (Repubblica Democratica del Congo).

Infine, il Premio Micheline Vaillancourt per la migliore regista del Sud, offerto dal CIRTEF (Consiglio Internazionale della Radio e Televisioni di Espressione Francese), è stato consegnato alla regista marocchina Leïla Kirani per il suo documentario Nos lieux interdits.

Infine, molto ricco anche il Palmarès delle due sezioni dedicate al video ed alla produzione canadese.

Nella categoria Africa Numérique, il Premio per il miglior lungometraggio è andato a Paris à tout prix della regista camerunese Joséphine Ndagnou. Mentre una menzione speciale è stata attribuita al film Le Pèlerin du Camp Nou di Abakar Chene Massar e Bentley Brown (Ciad). Il Premio al miglior cortometraggio è stato assegnato a Les égarés de l’hémisphère Sud di Daddy Ruhorahoza (Rwanda). Previsto anche un Premio alla migliore serie televisiva, attribuito a L’As du lycée di Missa Hébié (Burkina Faso). La sezione Regards d’Ici ha invece assegnato due premi. Il Premio ACIC/ONF alla migliore produzione canadese indipendente, offerto dall’Ufficio Nazionale del Film del Canada, è stato attribuito a Les Marrons de l’Alphabet di Dimitri Médard. Mentre il Premio Relève Via le Monde per la migliore opera prima sull’Africa o sui paesi creoli è stato assegnato a Trois Rois della canadese Katia Paradis. Inoltre, una menzione d’onore è andata a un’altra regista canadese, Alexandra Sicotte-Lévesque, per il suo Le Silence est d’or.