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16  12  2008

Eventi

Ottavo Festival di cinema di Marrakech

Marrakech, misteriosa e accattivante, con le sinuose strade dell’antica Medina, è ancora una volta sotto la luce dei riflettori. Dal 14 al 22 Novembre 2008, l’ottava edizione del Film Festival di Marrakech, impregnerà l’aria arida e la fulva città dell’ardore tipico della settima arte. I caratteristici suoni di Jamaa el Fnaa sembrano interrompersi non appena riecheggia nell’aria il ritmo rock del documentario di Martin Scorsese, Shine a Light, che apre l’edizione deliziando gli amanti del cinema e i fan dei Rolling Stones. A capo di questa edizione, l’ americano Barry Levinson, presidente della giuria del festival, sceneggiatore, regista e produttore vincitore di quattro premi Oscar. Oltre a Levinson, la giuria era formata dall’attore tedesco Sebastian Koch, lo psichiatra, psicanalista e scrittore marocchino Ghita El Khayat, Hugh Hudson, sceneggiatore, regista e produttore inglese, l’avvocatessa e scrittrice senegalese Mariama Barry, l’attore portoghese Joaquim de Alemida, lo sceneggiatore e regista spagnolo Agusti Villaronga, l’attrice italiana Caterina Murino e l’attrice belga Natacha Régnier. I quindici film in gara scelti tra quattordici paesi, sono una vivida rappresentazione del cinema internazionale. Secondo M. Bruno Barde, il direttore artistico del festival, questi film “sono quelli che davvero meritano di essere qui” e la scelta di presentarli è il frutto di “una preoccupazione primaria per la qualità piuttosto che la provenienza delle opere stesse”. L’Etoile d’Or di quest’anno è stata assegnata Wild Field, film del regista russo Mikhail Kalatozishvili. Il film narra la storia di un giovane dottore che sceglie di lavorare in una steppa semideserta, impegnato a risolvere i problemi degli abitanti della città che finiranno per affidargli anche i problemi della vita di tutti i giorni. Il premio delle giuria è stato assegnato al film cinese The Shaft, diretto da Zhang Chi, nel quale si narrano tre storie centrate sulla vita di una famiglia di minatori delle montagne della Cina dell’ovest. Una ragazza desiderosa di intraprendere una nuova vita ma che è costretta a dover scegliere tra l’amore e la realizzazione dei suoi sogni, il fratello che sogna di poter smettere la vita di minatore per iniziare quella di cantante, e il padre, un uomo in pensione che deciderà di ritrovare la moglie scomparsa. Melissa Leo ha ricevuto il premio di miglior attrice per Frozen River, film della regista americana Courtney Hunt, mentre Eero Aho ha vinto il premio di miglior attore per il film finnico Tears of April, diretto da Aku Louhimies. Ad Inghilterra, Russia, Marocco ed Egitto nono sono mancati omaggi e tributi. Uno di questi è stato The Best of Youssef Chahine, un ricco repertorio di opere (dal melodramma alla commedia) dedicato ad una delle icone del cinema egiziano recentemente scomparso. Il documentario 40 years of British cinema, ha invece presentato quarantasei film inglesi, opere fondamentali per la storia del cinema britannico. Tre i grandi registi ricordati grazie a opere come Paura in palcoscenico, Gli Uccelli e Frenzy, di Hitchcock, Arancia Meccanica, Barry Lindon e Sunshine di Kubrick e due opere di Losey, Il servo and Messaggero d’amore. “Andrei Konchalovsky’s Russia” è stato invece dedicato alla carriera del regista russo con lo scopo di “tracciare il percorso della mia Russia, così come l’ho disegnato io nel mio film, scoprendo i punti più importanti della storia”. Il IMFF ha dato al cinema marocchino un’ottima opportunità per celebrare il suo 50esimo anniversario. Per questa speciale occasione, è stato proiettato il primo film nella storia del cinema marocchino, diretto e prodotto nel 1958 da Mohammed Osfur, The Cursed Son. Tra gli altri, sono stato proiettati il lungometraggio di Jérôme Cohen-Olivar, Kandisha, l’opera di Mohamed Zineddaine Do You Remember Adil? e il film di Aziz Salmy Veiled, Love Stories, opere che hanno offerto al pubblico una effervescente visione di questa produzione cinematografica. Il IMFF ha anche accolto due attrici di fama internazionale: l’attrice Americana Sigourney Weaver e l’asiatica Michele Yeoh, che hanno affascinato il festival con la loro professionalità e la loro bellezza. Michele Yeoh, conosciutissima per i suoi ruoli nei film d’azione, per la presenza scenica e la maestria dimostrata nelle arti marziali, ha ricevuto l’Etoile d’Or esprimendo il desiderio di poter girare presto un film in Marocco e “correre così sui tetti di Marrakesch”. Sigourney Weaver, contenta di poter assistere all’evento, ha affermato che il “Marocco è uno dei paesi più belli e più importanti per la produzione cinematografica”. Oggi il Marocco però vuole andare oltre al suo ruolo di location per le produzioni altrui, sperando di poter presto produrre i propri film. Il paese quest’anno ha acquisito più di 100 milioni di dollari grazie alle produzioni internazionali e una buona parte di questi fondi sono stati utilizzati per le produzioni nazionali. Nour-Eddine Saïl, direttore generale del Moroccan Cinematographic Centre, ha affermato che il suo obbiettivo principale è quello di fare del Marocco “uno dei paesi più importanti in termini di produzione, almeno all’interno del panorama arabo e africano”. Oltre a questo, il Marocco spera di poter salvare i cinema rimanenti nel paese e poterne costruire almeno 120 entro il 2012. Dal 2001, anno della sua nascita, il IMFF ha contribuito di anno in anno nello sviluppo industriale cinematografico mostrando il suo spirito avanguardista. Il festival quest’anno ha esaudito il suo desiderio più grande: mostrare che il cinema può essere davvero alla portata di tutti! Per dimostrarlo ha attuato un progetto innovativo che ha permesso ai non vedenti di poter godere dei film proiettati grazie ad arrangiamenti speciali. Otto anni dopo la sua nascita, l’International Marrakech Film Festival ha confermato ancora una volta il suo nome all’interno degli eventi internazionali di settore. Più di 650 rappresentativi media, sia nazionali che internazionali, hanno seguito il festival designandolo come uno degli appuntamenti principali nel panorama cinematografico in Africa, giocando anche un ruolo decisivo all’interno dello sviluppo del cinema nazionale. Il grande successo di questa edizione ha già confermato il prossimo appuntamento che si terrà dal 4 al 12 dicembre 2009.

Maryam Touzani