news

31  03  2008

Panorama del cinema algerino

La 7ma arte rinasce dalle sue ceneri

La storia del cinema algerino non sarà più raccontata al passato. Questo il messaggio che la Ministra algerina della cultura, Khalida Toumi, ha lanciato durante la manifestazione di chiusura del Panorama dedicato ai nuovi film algerini, parte della manifestazione Algeri 2007, capitale della cultura araba . Sottolineando che la dinamica positiva che investirà il settore si dispiegherà nel 2008, grazie all’aumento della spesa destinata al Fondo di Aiuto per la Creazione Cinematografica (Fdatic), la ministra ha invitato registi e associazioni cinematografiche ad arricchire il dibattito e a lavorare insieme per far uscire la 7°ma arte dalla « situazione di crisi ».

Dal 20 al 27 marzo scorso, i cinefili algerini hanno potuto scoprire in anteprima le produzioni nazionali realizzate nel 2007, vale a dire 68 film, di cui 20 lungometraggi, 33 documentari, 15 tra telefilm e cortometraggi. Una profusione creativa che il cinema algerino non conosceva da più di dieci anni, sterilità causata dello scioglimento di tre case produttrici nazionali e dall’indigenza imposta al settore della cultura, ultima ruota del carro nello sviluppo. Anche se questa improvvisa abbondanza produttiva è legata « all’occasionale », una delle caratteristiche principali della cultura algerina è proprio quella di proliferare in occasione di grandi eventi, questo Panorama è stato l’occasione per osservare il lavoro degli odierni cineasti, giovani e meno giovani, quest’ultimi spesso costretti ad abbandonare la telecamera per anni.

L’evento ha inoltre avuto il merito di riportare nelle sale molti amanti del cinema, che hanno potuto così vivere la propria passione, ma anche fare il bilancio di un’annata culturale irrigata dalla polemica causata dal colossale budget assegnato (5 miliardi di dinari).

Al termine delle circa sessanta proiezioni, tre giurie composte da critici d’arte e cineasti nazionali e internazionali (tra cui l’italiano Giovanni Rizzo, le tunisine Moufida Tlatli e Raja Amari, la marocchina Salima Benmoumen e il palestinese Michel Khleifi) hanno assegnato i premi delle tre categorie: lungometraggi, documentari, telefilm e cortometraggi.

Palmarès

Lungometraggi:

  • Premio Speciale Panorama: Arezki,l’indigène di Djamel Bendedouche e Cartouches gauloises di Mehdi Charef
  • Premio Migliore Sceneggiatura: Ayrouwen di Brahim Tsaki
  • Menzione Speciale agli attori di Mel Ouatni di Fatima Belhadj
  • Premio Miglior Film: La maison jaune di Ammor Hakkar
Documentari:

  • Premio della Giuria: Violence contre les femmes di Sid-Ali Mazif
  • Premio Speciale Panorama: Joue à l’ombre di Mohamed Lakhdar Tatit
  • Premio Miglior Sceneggiatura: Hnifa, une vie brulée di Ramdane Iftini e Sami Alla
  • premio miglior Documentario: 8 mai 1945 di Mériem Hamidet
Cortometraggi e telefilm:

Cortometraggi

Premio di incoraggiamento: Houria di Mohamed Yargui, Khti di Yanis Koussim e Les Etrangers di Mohamed Rabia.

Telefilm:

  • Premio Panorama: Les Expulsés di Omar Chouchane
  • Premio Miglior Telefilm: El Mehna di Nourredine Zerrouki.

    Wahiba Labrèche